Matthieu Barret-Pineaux

Matthieu Barret-Pineaux

La causa contro Jump Trading: $4 miliardi in gioco per i creditori di Terra

La causa contro Jump Trading: $4 miliardi in gioco per i creditori di Terra

Pubblicato da TerraClaim · Marzo 2026
Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026

Il 19 dicembre 2025, il Plan Administrator (Amministratore del Piano) Todd Snyder ha intentato una causa da $4 miliardi contro Jump Trading — una delle società di trading più grandi e più note al mondo. La denuncia, depositata presso il Northern District of Illinois (Tribunale federale distrettuale dell’Illinois settentrionale), accusa Jump di aver segretamente manipolato l’ecosistema Terra, di aver tratto enormi profitti dalla sua crescita e di aver successivamente estratto quasi $1 miliardo prima che gli investitori al dettaglio perdessero tutto.

Per gli oltre 16.000 creditori titolari di Crypto Loss Claim (richiesta di risarcimento per perdite in criptovalute, di seguito « CLC ») nell’ambito del fallimento di Terraform Labs, questa causa rappresenta la più importante potenziale fonte di recupero aggiuntivo. Se anche solo una parte dell’importo richiesto venisse recuperata, il rimborso potrebbe trasformarsi da pochi centesimi per dollaro a un recupero significativo.

Ecco le accuse contenute nella denuncia, la loro rilevanza e cosa i creditori possono realisticamente aspettarsi.

Chi è Jump Trading?

Jump Trading è una società di trading proprietario con sede a Chicago, fondata nel 1999. Opera nei mercati finanziari tradizionali e, attraverso il suo ramo dedicato alle criptovalute Tai Mo Shan (successivamente rinominato Jump Crypto), è diventata uno dei partecipanti più attivi nel settore delle criptovalute. La società è a capitale privato e notoriamente riservata: interviene raramente in pubblico e divulga pochissime informazioni sulle proprie operazioni.

La denuncia designa come convenuti Jump Trading stessa, il co-fondatore William DiSomma e l’ex presidente Kanav Kariya.

Jump Trading non è nuova al controllo regolamentare nel settore delle criptovalute. Nel settembre 2024, la SEC ha annunciato un accordo separato con Tai Mo Shan per $123 milioni, relativo al ruolo della società nel mantenimento dell’ancoraggio di UST — un’azione che ha prefigurato la denuncia di portata ben più ampia che sarebbe seguita.

Le accuse: una partnership segreta

La denuncia del Plan Administrator racconta una vicenda che risale ad anni prima del crollo.

L’accordo su LUNA a $0,40

Secondo la denuncia, Jump ha stipulato accordi riservati con Terraform Labs già nel 2019. Tali accordi avrebbero garantito a Jump l’accesso a token LUNA a prezzi fortemente scontati — a quanto risulta fino a $0,40 per token in periodi in cui LUNA veniva scambiata sul mercato aperto a $110 o più.

Per dare un’idea della portata: una società che acquista a $0,40 ciò che il pubblico acquista a $110 paga meno di mezzo centesimo per ogni dollaro di valore di mercato. Se le accuse fossero fondate, Jump si trovava nella posizione di trarre profitti enormi dal medesimo ecosistema che contribuiva a sostenere.

Il « salvataggio » del maggio 2021

La denuncia descrive un episodio critico di cui la maggior parte degli investitori di Terra non era a conoscenza. Nel maggio 2021 — un anno intero prima del crollo definitivo — UST ha brevemente perso il suo ancoraggio al dollaro. Si è trattato di un primo stress test del meccanismo algoritmico, che ha fallito la prova.

Secondo la denuncia, Jump è intervenuta acquistando oltre $20 milioni di UST per ripristinare artificialmente l’ancoraggio. L’intervento non è stato reso pubblico. L’algoritmo sembrava aver funzionato autonomamente. Gli investitori sono stati rassicurati. I capitali hanno continuato ad affluire nell’ecosistema.

Il Plan Administrator definisce questa situazione come la creazione di un « miraggio di stabilità ». Il ripristino dell’ancoraggio non dimostrava che l’algoritmo funzionasse — dimostrava che una grande società di trading era disposta a sostenerlo con denaro reale. Ma nel momento più critico, nel maggio 2022, quel sostegno non c’era più.

I trasferimenti di Bitcoin di Luna Foundation Guard

Con la crescita dell’ecosistema, la Luna Foundation Guard (LFG) — un’organizzazione no-profit istituita per sostenere Terra — ha accumulato riserve di Bitcoin e altri attivi, in parte come garanzia per l’ancoraggio di UST. Durante il crollo definitivo del maggio 2022, la denuncia sostiene che quasi 50.000 Bitcoin dalle riserve di LFG sono stati trasferiti a Jump senza alcun accordo scritto formale.

Le circostanze di questi trasferimenti sono al centro della causa. Il Plan Administrator afferma che Jump ha ricevuto tali attivi a condizioni mai adeguatamente divulgate e vantaggiose per Jump a danno degli investitori al dettaglio dell’ecosistema.

L’estrazione dei profitti

La conclusione della denuncia: Jump Trading avrebbe estratto profitti prossimi a $1 miliardo dall’ecosistema Terra. Tale cifra comprende gli acquisti di LUNA a prezzo scontato, i trasferimenti di Bitcoin di LFG e i profitti di trading accumulati nel corso di anni di accesso privilegiato.

Nel frattempo, gli investitori al dettaglio — le persone che hanno acquistato LUNA a prezzi di mercato, depositato UST nell’Anchor Protocol attratti dal rendimento pubblicizzato del 20% e creduto nella tenuta dell’ancoraggio — hanno subito una perdita complessiva di circa $40 miliardi.

La risposta di Jump Trading

Jump Trading ha definito la causa « disperata » e « priva di fondamento ». La società ha dichiarato che contesterà le accuse con il massimo vigore.

Al momento della stesura del presente articolo, non è stata depositata alcuna risposta pubblica dettagliata oltre a questa dichiarazione iniziale. Data l’entità delle accuse e degli importi in gioco, Jump dovrebbe predisporre una difesa aggressiva. Si preannuncia una causa duramente combattuta.

Le sfide legali all’orizzonte

Depositare una denuncia da $4 miliardi è una cosa. Vincere la causa è tutt’altra. Diversi fattori determineranno l’esito:

La prova degli accordi. La denuncia descrive accordi riservati tra Jump e Terraform. La solidità delle prove documentali — e-mail, contratti, registri blockchain, comunicazioni interne — sarà decisiva. Se gli accordi fossero stati realmente informali (i cosiddetti « gentlemen’s agreements » citati nella denuncia), dimostrarne i termini potrebbe rivelarsi arduo.

Restituzione dei profitti e risarcimento danni. Il Plan Administrator chiede la restituzione dei profitti di Jump e, potenzialmente, un risarcimento danni aggiuntivo. I tribunali potrebbero distinguere tra ciò che Jump ha guadagnato legittimamente in qualità di operatore di mercato e ciò che ha ottenuto attraverso condotte asseritamente fraudolente.

Le risorse e la determinazione di Jump. Jump Trading è una società con ingenti risorse finanziarie e accesso a una rappresentanza legale di primo livello. Una richiesta di $4 miliardi rappresenta una minaccia esistenziale, e Jump si difenderà di conseguenza. Ciò comporta un’ampia fase di discovery, un’intensa attività di contenzioso preliminare e, potenzialmente, un processo lungo.

Le dinamiche della transazione. Molte grandi cause commerciali si risolvono con una transazione prima del processo. La questione è a quale prezzo. Jump potrebbe preferire una transazione per un importo significativo ma sostenibile, piuttosto che rischiare una sentenza catastrofica. Il Plan Administrator potrebbe preferire un importo certo rispetto all’incertezza del processo. I tempi di un’eventuale transazione potrebbero essere di anni.

La tempistica del contenzioso. Un contenzioso federale di questa complessità richiede tipicamente da tre a cinque anni dalla presentazione della denuncia alla risoluzione, sebbene le transazioni possano accelerare il processo. Il caso è nelle sue primissime fasi — non è stata superata alcuna scadenza significativa oltre al deposito iniziale.

L’accordo precedente della SEC: un’anticipazione?

L’accordo raggiunto dalla SEC nel settembre 2024 con Tai Mo Shan (l’entità crypto di Jump) per $123 milioni offre alcuni spunti. Tale accordo riguardava il ruolo di Jump nella stabilizzazione di UST — le medesime condotte contestate nella causa del Plan Administrator, esaminate però sotto il profilo regolamentare anziché in sede di contenzioso civile.

L’accordo con la SEC conferma che le autorità di regolamentazione hanno ritenuto la condotta di Jump sufficientemente problematica da imporre una sanzione a nove cifre. Sebbene tale accordo non determini l’esito della causa del Plan Administrator, esso costituisce una base fattuale e giuridica su cui il Plan Administrator può fondare la propria azione.

Cosa dovrebbero fare i creditori

Se detenete un Crypto Loss Claim relativo a Terra, la causa contro Jump Trading è lo sviluppo più importante del caso dalla presentazione dell’istanza di fallimento. Ecco cosa significa in termini pratici:

La gamma dei possibili esiti si è ampliata — e questo gioca a Vostro favore sia che decidiate di mantenere il credito sia che decidiate di venderlo. La possibilità di un ingente recupero da Jump significa che gli scenari al rialzo sono significativamente superiori a quanto suggerito dalla distribuzione di base. Inoltre, poiché il meccanismo di condivisione del recupero di TerraClaim consente ai venditori di conservare una quota delle distribuzioni future, non è necessario scegliere tra la certezza di un realizzo immediato e il potenziale rialzo futuro. Un recupero finale più elevato significa un pagamento complessivo più alto per Voi, anche dopo la vendita.

I tempi si sono allungati, ma la liquidità non deve attendere. I proventi della causa non arriveranno rapidamente — se il caso andrà a processo, potrebbero essere necessari tre o più anni. Per i creditori che necessitano o preferiscono liquidità immediata, il mercato secondario offre questa possibilità senza costringervi a rinunciare alla Vostra partecipazione nell’esito della causa. Ricevete denaro garantito alla chiusura dell’operazione, e la Vostra quota residua delle distribuzioni viene erogata automaticamente man mano che il patrimonio effettua le distribuzioni.

Mantenetevi informati. Gli sviluppi significativi della causa Jump — istanze, discussioni sulla transazione, date del processo — incideranno direttamente sul valore del Vostro credito. Seguite il caso tramite PACER (Northern District of Illinois) oppure attraverso la cronologia del caso e gli aggiornamenti del blog di TerraClaim. TerraClaim monitora costantemente il fascicolo processuale e informa i venditori di qualsiasi sviluppo rilevante che possa influire sul loro recupero.

Comprendete cosa viene trasferito con il Vostro credito. In base al Transfer of Claim Agreement (accordo di trasferimento del credito) utilizzato nelle compravendite di crediti Terra, l’acquirente riceve il credito stesso e il diritto di incassare le distribuzioni dal patrimonio — inclusi eventuali proventi derivanti dalle cause contro Jump Trading e Jane Street. Ciò è stato confermato dal consulente legale. Tuttavia, grazie alla struttura di condivisione del recupero di TerraClaim, vendere il Vostro credito non significa perdere ogni esposizione a tali esiti. Il Vostro diritto contrattuale a una quota delle distribuzioni future sopravvive al trasferimento ed è opponibile indipendentemente da chi detenga il credito.

Il quadro d’insieme

La causa contro Jump Trading fa parte di un più ampio sforzo del Plan Administrator per massimizzare il recupero a favore dei creditori. Insieme alla causa contro Jane Street (depositata nel febbraio 2026), alla confisca dei beni di Do Kwon e alle indagini su altri potenziali soggetti coinvolti, il Plan Administrator sta perseguendo ogni via disponibile.

Todd Snyder ha dichiarato nel Docket 1177 che « prosegue le indagini e le azioni nei confronti di altre terze parti e, in assenza di risoluzione, depositerà ulteriori azioni legali ». Le cause Jump e Jane Street potrebbero non essere le ultime.

Per i creditori, il messaggio è chiaro: la vicenda è tutt’altro che conclusa. Il recupero di base è modesto, ma gli scenari al rialzo sono considerevoli. Le decisioni che i creditori prendono oggi — che si tratti di mantenere, vendere o liquidare parzialmente i propri crediti — dovrebbero essere assunte con piena consapevolezza sia dei rischi sia delle opportunità.


TerraClaim è un marketplace per i crediti derivanti dal fallimento di Terraform Labs. Non siamo avvocati e il presente articolo non costituisce consulenza legale o finanziaria. Tutte le informazioni sul caso provengono da atti giudiziari pubblici e dalla relativa cronaca. La causa contro Jump Trading è in corso e il suo esito è incerto.

Seguite tutti gli sviluppi del caso: Cronologia del caso TerraClaim